Rosso cardinale

Il 28 agosto 2022, XXII Domenica del Tempo Ordinario, in cui la liturgia ci consegna immagini di umiltà, piccolezza, mitezza e servizio, abbiamo celebrato a Nepi una Eucaristia di… Famiglia Consolata, ringraziando con gioia Dio per il dono della chiamata del nostro Fratello, Padre Giorgio Marengo, Missionario della Consolata e Prefetto Apostolico di Mongolia, al servizio di Cardinale nella Chiesa.

Nelle parole di Papa Francesco: «Quella cardinalizia è certamente una dignità, ma non è onorifica. Lo dice già il nome – “cardinale” – che evoca il “cardine”; dunque non qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto di appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità» (Concistoro ordinario pubblico, 14 febbraio 2015).

Sì, Padre Giorgio è chiamato ad un servizio di carità, ad essere un perno vivente, un punto di appoggio e di movimento nella vita della Chiesa e per le persone che incontrerà nella missione che Dio gli ha affidato. E tutto questo diviene possibile solo nell’umiltà di chi conosce la propria debolezza e la misericordia onnipotente di Dio, che ama abitare fragili vasi di creta (cfr. 2Cor 4,7-15) e rivelare i suoi segreti ai miti, perché dagli umili egli è glorificato (cfr. Sir.3, 17-20).  

Il colore rosso che caratterizza il mandato cardinalizio richiama amore, vita, passione, sangue, fuoco.  Come diceva Papa Francesco nella sua omelia durante il Concistoro del 27 agosto 2022, si tratta del «fuoco potente (…) che ha animato l’apostolo Paolo nel suo instancabile servizio al Vangelo, nella sua “corsa” missionaria guidata, spinta sempre in avanti dallo Spirito e dalla Parola. È anche il fuoco di tanti missionari e missionarie che hanno sperimentato la faticosa e dolce gioia di evangelizzare, e la cui vita stessa è diventata vangelo, perché sono stati anzitutto dei testimoni». Ma si tratta anche dell’«altro fuoco, quello di brace. Anche questo il Signore vuole comunicarci, perché come Lui, con mitezza, con fedeltà, con vicinanza e tenerezza – questo è lo stile di Dio: vicinanza, compassione e tenerezza – possiamo far gustare a molti la presenza di Gesù vivo in mezzo a noi».

Affidiamo Padre Giorgio alla mano benedicente, forte e tenera di Dio e alla protezione della Consolata, e continuiamo ad accompagnarlo come vere Sorelle, perché possa vivere il servizio “rosso” che gli è affidato con passione, gioia, fiducia e consegnarsi totalmente al Fuoco che purifica, riscalda, illumina, rigenera, feconda, invia.

Sr Simona Brambilla, MC

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