Imprenditoria al femminile in Brasile

Oggi le donne rappresentano circa il 42% degli imprenditori brasiliani. Diamo uno sguardo alla realtà di questo grande paese dell’America. 

Preconcetto di genere, difficoltà di finanziamenti perché donne, in un mercato fortemente maschilista: sono questi gli ostacoli principali che le donne imprenditrici del Brasile hanno dovuto affrontare. Questo non è un problema che riguarda solo il Brasile. Negli Stati Uniti, sebbene le donne gestiscano circa il 40% delle imprese del Paese, solo il 5% di tutti gli investimenti del capitale e appena il 3% dei finanziamenti sono devoluti alle imprese gestite da donne. Uno studio del “Babson College” afferma che se le donne ricevessero per dare inizio alle loro imprese lo stesso capitale degli uomini potrebbero dare lavoro a sei milioni di impiegati nell’economia statunitense in cinque anni.

Malgrado le sfide che devono affrontare, molte donne coraggiose si fanno strada nel campo imprenditoriale.

I dati forniti da “Serasa Experian”, leader nei servizi informativi su aziende e consumi, rivelano che le donne brasiliane sono riuscite a creare delle nuove imprese tanto quanto hanno fatto gli uomini, anche se esse devono affrontare maggiori difficoltà per raggiungere il loro scopo. Oltre agli ostacoli già citati, compreso quello di ottenere un credito, le donne incontrano difficoltà nel dividere il loro tempo tra famiglia, maternità e impresa. È poi da considerare il fattore psicologico di quelle donne che non si ritengono capaci di dar vita ad una loro impresa e non sviluppano le loro potenzialità. Ostacoli, questi, che gli uomini non devono affrontare.

Le donne che persistono

Malgrado tutto ciò, sono sempre più numerose le donne che superano questi ostacoli e danno vita ad una loro impresa. È quello che ha fatto Vanessa Guimarães, la quale cominciò come artigiana nel garage della sua casa, ottenne un riconoscimento in Brasile come disegnatrice di ambienti infantili, partecipando ad innumerevoli progetti di grande rilievo e di contenuti diversi, come giocattoli e decorazioni varie. Ma tutto questo non è avvenuto dal giorno alla notte. Sono stati necessari molto lavoro e molta dedizione perché la sua impresa conquistasse la fama che ha raggiunto oggi. “A causa delle difficoltà incontrate nel far sì che tutto funzionasse bene nell’impresa, molte volte mi sono sentita sola nel prendere delle decisioni facendo grandi sforzi per migliorare le vendite e per essere riconosciuta”, dice Vanessa.

Vivian Wolff è un altro esempio di donna imprenditrice di successo. Ha ricevuto la sua formazione nell’Università Georgetown di Washington e l’ha completata nell’Università internazionale di Catalogna, Barcellona. Ella ha dimorato all’estero per quasi 15 anni. La ricchezza di questa esperienza internazionale ha arricchito i suoi valori, le ha insegnato lingue diverse e tanto coraggio nel resistere; le ha dato forza di andare avanti là dove non conosceva niente e nessuno. Le ha ispirato rispetto e ammirazione per le diverse culture incontrate.

“Sono sempre stata un’imprenditrice. Ho creato progetti e ho dato vita ad imprese nel campo dell’educazione, dell’arte contemporanea, del commercio e delle importazioni. Ho impiegato un bel po’ di tempo dando vita a progetti diversi, intraprendendo cammini diversi e constatando che potevo fare qualsiasi cosa. Contrariamente a quelle persone che si sentono soddisfatte nel dedicarsi ad un’unica area di interessi, io mi appassionavo a molte cose diverse. Desideravo sempre inventare qualcosa di nuovo. Tuttavia non mi sono lasciata coinvolgere da un solo affare e mi sono immersa negli studi di Intelligenza Emozionale, Psicologia Positiva, Management.

Oggi il mio impegno è focalizzato nel far sì che le persone credano che è possibile essere molto felici e realizzate in tutti gli ambiti della loro vita. Scoprendo che abbiamo tanti talenti, senza doverne sacrificare uno. Infatti, per quanto incerto e difficile sia il momento della nostra vita o carriera, ho imparato che esso può cambiare. Occorre intraprendere una carriera che ami e scegliere persone che sostengano la tua capacità di lasciare un segno nel mondo”.

C’è ancora un cammino lungo da percorrere nella ricerca di una uguaglianza di genere e di rispetto per le donne e per le loro attività, nello stesso tempo stiamo sempre più costruendo modelli reali di successo, rendendo le donne protagoniste della storia e coinvolgendone altre.

Maria Emerenciana Raia

questo articolo è stato pubblicato su Andare alle Genti.

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