Dalla community alla comunità

Social si, social no… cellulari si, cellulari no… internet si, internet no: ormai sono anni che ci dibattiamo e altaleniamo, chi esaltando le potenzialità dei moderni mezzi di comunicazione, chi dimostrando sfiducia e paura. Ma non importa per quale “partito” tifi: in questo mondo digitale, comunicazionale e virtuale, ci vivi.

Da molti anni la Chiesa guarda lo sviluppo dei mezzi di comunicazione con un occhio di riguardo, e non si tira indietro quando vede la possibilità di annunciare il Vangelo in modi sempre nuovi e, molte volte, sempre più efficaci. Da questo punto di vista, Papa Francesco è un esempio: pur definendosi “un disastro tecnologico”, non rifiuta la comunicazione mediatica sui social: il suo account Twitter, in diverse lingue, ha tantissimi follower e grande risonanza (puoi trovarlo cliccando qui).

Per la 53ma Giornata delle Comunicazioni Sociali, Papa Francesco propone una lettura sull’immagine della rete: una rete unisce, ma può anche intrappolare… ed è così che il Pontefice propone un’altro simbolo e un altro piano della realtà: l’immagine del corpo e delle membra.

Quanto oggi parla di Communities! Eppure c’è tanta solitudine… La questione è il tipo di relazioni che si intessono. L’immagine del corpo e delle membra parla di unità e armonia, ma anche di aver cura gli uni degli altri.

Il contesto attuale chiama tutti noi a investire sulle relazioni, ad affermare anche nella rete e
attraverso la rete il carattere interpersonale della nostra umanità. A maggior ragione noi cristiani siamo chiamati a manifestare quella comunione che segna la nostra identità di credenti. La fede stessa, infatti, è una relazione, un incontro; e sotto la spinta dell’amore di Dio noi possiamo comunicare, accogliere e comprendere il dono dell’altro e corrispondervi. (Papa Francesco)

Dio è amore, per questo è comunicazione di sé: la vera comunicazione consiste nell’uscire da sé per incontrare l’altro, ed è vera relazione. Invito alla lettura del messaggio completo di Papa Francesco che potrete trovare cliccando qui.

L’immagine del corpo e delle membra ci ricorda che l’uso del social web è complementare
all’incontro in carne e ossa, che vive attraverso il corpo, il cuore, gli occhi, lo sguardo, il respiro dell’altro. Se la rete è usata come prolungamento o come attesa di tale incontro, allora non tradisce se stessa e rimane una risorsa per la comunione. (Papa Francesco)

Ringraziamo il Santo Padre per aiutarci nella riflessione sulla Community e sulla Comunità, quella vera, e per prime, noi sorelle impegnate nella comunicazione nel web, pensiamo alla grande opportunità di vivere relazioni autentiche e generose, nel faccia a faccia concreto che ogni giorno ci regala, e, chissà, forse anche in questo spazio web che abbiamo sempre sognato come una casa dove tutti si sentono in famiglia.

suor Stefania e l’equipe Webmissio

E per finire… ecco come abbiamo sognato il nostro web fin dall’inizio: clicca qui

 

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