Il gringo in cerca di Dio

Un biondino alto e snello, con la pelle chiara bruciata dal sole del Tropico. Un castellano perfetto è tradito da una pronuncia nasale e dalla erre moscia che rivelano l’origine francese. Una barba curata, bianca, e qualche filo argentato tra i capelli, un inizio di calvizie e l’accenno di rughe nel volto fanno pensare a un uomo tra i 50 e i 60.

Michel, questo è il suo nome, si è presentato al Centro di Spiritualità Ignaziana di Cochabamba nel pomeriggio del 16 agosto, pronto per gli Esercizi Spirituali. Siamo in 9: 8 suore di tutte le età e nazionalità, più lui, un laico. Non ci chiediamo molto sulla sua presenza, perché è frequente trovare laici agli Esercizi Spirituali…

Mentre aspettiamo il pulmino che ci porta alla casa di Esercizi, nella campagna di Quillacollo, Michel racconta che è restauratore e si occupa anche di costruzione. Ha proposto corsi di restauro in Paraguay e sta arrivando dalla Chiquitania, dove le riduzioni gesuitiche del Conquecento sono un patrimonio artistico e storico prezioso da conservare. Arriviamo a El Paso, la casa del ritiro, ci sistemiamo nelle camere, ceniamo, quindi il Padre gesuita che ci accompagna introduce la settimana di preghiera, e ci chiede di presentarci.

Arrivato il turno di Michel, con molta semplicità ci condivide: “Sono figlio di comunisti. I miei genitori non mi hanno insegnato nulla di religione. Ma io sono in ricerca. Ho conosciuto la spiritualità buddista, quella musulmana, durante i miei viaggi per il mondo. Un amico mi ha parlato degli Esercizi Spirituali, ed ho sentito che poteva essere una buona occasione per continuare la mia ricerca”.

Tutte siamo rimaste con gli occhi sgranati, ciascuna con domande e pensieri nel cuore, su quel gringo in cerca di Dio. Personalmente, ho subito pensato a mia mamma, che quando mi metteva il pigiama la sera mi faceva pregare l’Ave Maria e il Padre Nostro…. il tempo del catechismo, fin dai 7 anni… Insomma: un cammino di tutta una vita immersa nella religione cristiana. Mentre Michel, tutta una vita senza sentir parlare di Dio!

Ma Dio c’è, nel profondo del suo cuore, la scintilla divina nella sua esistenza si fa sentire. Quando? Solo negli ultimi anni o fin da giovane? Domande che rimangono nel mio cuore, tra la timidezza e il rispetto della sua Storia Sacra.

Mi rimane difficile capire come si possano vivere gli Esercizi Spirituali “senza sapere come si fa il segno della Croce”, come ci dice lui stesso. Inizio a pregare il suo Angelo Custode. QUuando non lo vedo a orario, penso che se ne è andato. Ma no, rimane fino alla fine.

Con il suo portatile, il suo cellulare, forse cerca in Mr Google certe spiegazioni, o forse no: è una persona profonda, aperta al Mistero.

Che ne sarà di Michel? Prego per lui, non per vedere una spettacolare conversione, ma perché quel desiderio di conoscere Dio, che è Dio stesso in Lui, possa portarlo all’incontro, che la sua anima attende da sempre.

Suor Stefania, mc

dal Blog Missione in tutti i sensi

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