LA VITA LOTTA CONTRO LA VENDETTA

La preoccupazione principale dell’opinione pubblica nazionale e internazionale, sopprattutto delle organizzazioni umanitarie, era sul come fare il passaggio dal clima di guerra, di vendetta, al nuovo clima di pace, di riconciliazione e di perdono.

Introduzione

Dopo molti anni di lotta armata, il Mozambico raggiunge l’ indipendenza il 25 Giugno del 1975 A.D. Neanche un mese era passato da quel memorabile giorno, che già la pace celebrata, era di nuovo in pericolo. Effettivamente subito iniziarono le azioni dell’opposizione, in primo luogo con l’informazione attraverso la radio Kusupa e in seguito con le armi. Era l’inizio della seconda guerra, una lunga guerra civile che si è dilagata a tutta la Nazione, seminando dolore, vittime, vendetta e distruzione da tutte le parti. Solamente dopo 17 anni di lotte interne, il 4 ottobre del 1992, la guerra civile è terminata con gli accordi di pace firmati a Roma.

La preoccupazione principale dell’opinione pubblica nazionale e internazionale, sopprattutto delle organizzazioni umanitarie, era sul come fare il passaggio dal clima di guerra, di vendetta, al nuovo clima di pace, di riconciliazione e di perdono. Si immaginava una transizione difficile e accompagnata da atti di vendetta privati. Grazie a Dio, al contrario dell’ aspettativa generale, almeno nel Niassa, non ci sono state notizie di atti di vendetta, ma la popolazione è entrata nel clima nazionale di pace con fluidità e con ferma volontà di mantenere la pace. Emblematico il seguente caso. Nella prima riunione del consiglio parrocchiale dopo l’accordo di pace, si sono presentati tutti gli animatori delle comunità delle due zone di guerra. Dalle comunità della zona Renamo è venuto anche un animatore che aveva partecipato a uno degli ultimi attacchi al villaggio di Maùa, durante il quale sono stati uccise molte donne con bimbi piccoli. Riconosciuto dagli animatori del villaggio, lo hanno chiamato a parte e in tono di pace e di rispetto gli suggeriscono di lasciare la riunione parrocchiale fino al prossimo consiglio.

Quale sarà stato il movente principale? La tradizione soltanto, o la presenza della fede Cristiana soprattutto? Oppure le due insieme?

Tutti, soprattutto noi stranieri, siamo rimasti stupiti nel costatare la serenità e fluidità del processo alla normalizzazione. Per questa ragione ho voluto indagare bene su ciò che propone la biosofia e biosfera sulla vendetta e sul perdono, scoprire i moventi culturali profondi che hanno motivato e guidato il popolo xirima al ritorno pacifico e incruento alla vita di pace. Quale sarà stato il movente principale? La tradizione soltanto, o la presenza della fede Cristiana soprattutto? Oppure le due insieme?

Già nelle prime settimane di pace ho avuto la possibilità di scoprire una ragione fondamentale. Arrivato nelle basi della Renamo ho percepito che i comandanti macua non erano equipaggiati come gli altri che venivano dalle provincie del Sud. Uno di questi ultimi mi ha dato la seguente spiegazione: “Padre, i macua non amano la guerra nemmeno sanno combattere in guerra, sono allergici ai conflitti violenti e sanguinari, preferiscono sedersi ai piedi delle autorità tradizionali e là discutere, dialogare fino a raggiungere il traguardo della pace.” Questo mi ha fatto ricordare un comizio del Presidente Samora Machel in Cuamba, nei primi anni dell’ Indipendenza, dove ha espresso lo stesso giudizio del comandante della Renamo riguardo il popolo macua, affermando che solo nelle zone macua la Frelimo non aveva ottenuto un appoggio incondizionato nella guerra della liberazione.

I macua non amano la guerra nemmeno sanno combattere in guerra, sono allergici ai conflitti violenti e sanguinari, preferiscono sedersi ai piedi delle autorità tradizionali e là discutere, dialogare fino a raggiungere il traguardo della pace.

Era già una buona pista che però meritava essere ben analizzata. ‘E stato quello che ho fatto, dando ai ricercatori del Centro il tema: winlela ikuhu/ikukuttua secondo la biosofia e biosfera xirima. Presento qui i principali argomenti.

1-La legge del taglione

La legge del taglione è ben conosciuta e lapidariamente formulata nel testo che segue e in parte anche psicologicamente analizzata: il vendicatore cerca di calmare, soddisfare il suo cuore, liberandosi dal peso delle offese che gli rodono il cuore. Anche la biosofia e biosfera xirima riconosce che a volte la vendetta è frutto di premeditazione e programmazione ben cosciente, mentre altre volte è una esplosione istintiva, impulsiva e non controllata.

Winlela ikuhu mpuwa mwa makholo ahu ti ottikixa matxipu: oruwaniwa olelo onattikiwa mweri womalo.

Omaniwa olelo onahokoloxera esimana ya omalo. Wotheriwa olelo onahokoloxera omalo.

Vendicarsi per i nostri antenati è restituire l’offesa ricevuta: La persona insultata oggi, restituirà lo stesso il prossimo mese;

Se picchiata oggi, restituirà lo stesso la prossima settimana; Se accusata oggi, restituirà lo stesso domani.

Mukhw’á apwexá nitho ná, ompwexeke nitho nawe.

Se un tuo parente ti strappa un occhio, tu a tua volta gli strappi il suo.

Winlela ikuhu maino: nakhuleya nimosa, nnomelela tho nikina, ti ottikixa isikula/matxipo, ti wemexa malaxi owatteya òviriwaka, ti ephatxe enottikixeraniwa.

Vendicarsi è come i denti: basta che uno cada che subito ne spunta un altro, è invertire l’inclinazione dell’ erba, è inframmezzare erba ostacolando il passaggio, è come il setaccio: si restituisce alternativamente.

La vendetta è far sparire il sentiero definitivamente, è rendere triste il cuore completamente.

Olelo kòhopahulani, omalo ti nyuwo.

Oggi sono stato io che ti ho offeso, domani sarai tu.

Ikuhu ori otxipiha mphito khuluwi,ti omaliha murima khuluwi.

La vendetta è far sparire il sentiero definitivamente, è rendere triste il cuore completamente.

Winlela ikuku ti opaka itthu sonanara mwayini.

Vendicarsi è fare del male di proposito.

Ikuhu khasinarumaniwa, khasinalaihaniwa nihiku, Ikuhu sinapakiwa motutuxa.

Le vendette non sono programmate, neanche si stabilisce il suo giorno, si realizzano d’improvviso.

2- Nakuhu – Il vendicatore

La biosofia e biosfera xirima non conosce soltanto la legge del taglione, conosce anche la persona vendicatrice, le sue azioni malefiche, il suo comportamento psicologico. Trattandosi di una attitudine pericolosa nella vita sociale del villaggio, i testi sono abbastanza lunghi nella descrizione degli aspetti negativi e delle conseguenze funeste. In sintesi, la connotazione del vendicatore agli occhi della biosofia e biosfera xirima è chiara e categorica: lui è uno stregone, la personificazione e incarnazione dello stregone.

Il vendicatore non ha compassione, non considera l’orfano, è invidioso, con lui non si scherza, lo si evita, non alloggia nella casa degli altri, è orgoglioso, è nervoso, parla da solo, è di lingua corta,

Makholo annèra: nakuhu wuma murima, mukhwiri onnèra hiho, khanamòva Muluku.

Nakuhu kharino ikharari, khanamòna ikwasuni, ori nanrima/nahatxe, khanathelaneya, onosempwa, khanahaya w’anene, t`owittottopa, t`owisunnuwiha, ti nemwanomwano, t`owùluma mekhá, t’òkhuveya nlumi, khanatxa ni akhw’awe, ohinìwa yoleliwa, onakhwa ni wereriwa, khanóve etthu, khanaphukeleya mulattu.

Gli antenati dicono: Il vendicatore è un perverso (malvagio), lo stregone si comporta così, perchè non ha paura di Dio.

Il vendicatore non ha compassione, non considera l’orfano, è invidioso, con lui non si scherza, lo si evita, non alloggia nella casa degli altri, è orgoglioso, è nervoso, parla da solo, è di lingua corta, è di poche parole non mangia con i vicini non ascolta ciò che gli viene detto, muore dal desiderio di essere confrontato, non ha paura di niente, il suo problema non ha soluzione.

Nakuhu khanattuwala nari khanlevelela, onlikana ni ole onriha makatxapha a mphakura: mutthu ole khanamutxa, orotapanyiwa/orotanyiwa.

Il vendicatore non dimentica e non perdona, è come colui che semina bucce di fagiolo, non li mangia, vuole solo provocare

Ìnlale ikuhu orimwilivela amalihaka mwinlelo awe nikhupanyo nawe nari ntokotoko .

Chi si è vendicato, ha voluto soddisfare il suo desiderio di vendetta, era troppa l’offesa ricevuta.

Il vendicatore non cammina sulla retta via e neppure si rallegra

Atthu òwinlela ikuhu sakumanelá, ikhotto khasinamala.

Se i vendicatori si incontrano, le lotte tra di loro sono interminabili.

Mukwaha wa nakuhu khonìwananeya, winlela ikuhu onasuwela weyo mekhá.

Il suo viaggio non è programmato il piano di vendetta lo conosce lui solo.

Naxariya khanakona mwinli mmosa ni nakuhu; ephiro ya naxariya khanavira nakuhu, nakuhu khanahakalala mphironi mwa naxariya.

Il giusto non dorme sulla stessa stuoia del vendicatore; il vendicatore non cammina sulla retta via

e neppure si rallegra

Effetti negativi della vendetta

Vari ikuhu, yottheka yèmenle’vo.

Dove c’è vendetta, lì rimane la colpa

Mpuwa wa makholo winlela ikuhu khonavaha exariya: onruha winaniha, munyakunyaku, winlaseya, otapana, orakaliha; onamwara omusi, ntthoko, onthamwene, murettele velaponi.

Per gli antenati vendicarsi non genera giustizia, causa inimicizia, confusione, pianto, disgrazia, mutilazioni, distrugge la parentela, l’amicizia, la pace nel villaggio.

Winlela ikuhu kahiyene exariya ni murettele, niwoko kula mutthu onèra: àkitepiha.

Dove c’è vendetta, non c’è famiglia, tutti sono nella sofferenza.

Vendicarsi non è giustizia né pace, perchè ognuno dice: Questo è troppo per me.

Vari ikuhu oyarana khuwavo,othene ari movelavelani.

Dove c’è vendetta, non c’è famiglia, tutti sono nella sofferenza.

Winlela ikuhu ottharaka murima t’oriheya atthu: onawìnlela ikuhu, omwara itthoko.

Vendicarsi, seguendo il cuore, allontanare le persone: Chi si vendica distrugge le famiglie.

Winleliwe ikuhu yòkhala enakhuma, siri itapha sa akhwiri,

Dove c’è vendetta, deve succedere qualcosa, sono le insidie degli stregoni.

La vendetta genera sofferenza distrugge tutta la vita della persona.

Vanihukuni winlela ikuhu oxeriha maitho: nakuhu ahakalalaka nowuma murima,

owinleliwa ikuhu ìkhupanyeraka.

A volte la vendetta causa pianto e il vendicatore ride sarcasticamente se la vittima si lamenta.

Ekukuttula ovoreiha murima, onanariha ekumi yothene ya mutthu.

La vendetta genera sofferenza distrugge tutta la vita della persona.

Immagini della vendetta

Ikukuttula ikhove: ottuwaliha, nto sinòtxeleya.

La vendetta è come il sonno: cerca di far dimenticare, ma non riesce.

Ikuhu nsala nnamalela itthu sikina sùnttaka, sikina simelaka.

La vendetta è come il secchio della spazzatura: lì finiscono le cose; alcune marciscono e altre germinano.

La vendetta è come il secchio della spazzatura: lì finiscono le cose; alcune marciscono e altre germinano.

Ikuhu mwithe wa enowa: wopiha, oluma ni wiva.

La vendetta è come la tana della serpe: è pericolosa, morde e uccide.

Ikuhu khasinòneya, nto ovoreya mmurimani, ntoko nikhala noluttuwa na moro.

Le vendette non si vedono, ma fanno male al cuore come la brace ardente del fuoco.

3- Vendetta e la Giustizia giudiziaria

La biosofia e biosfera non è idealista neanche utopica, ma realista e saggia. Anche avendo condannato fortemente la persona vendicativa e le sue azioni, sa molto bene che il cuore della persona percorre i propri cammini, riconosce le sue fragilità, per questo dal suo realismo matriarcale “namùlico” del monte sacro, ricava due opportunità per togliere di mezzo le vendette e per fare giustizia alla vittima della vendetta.

In primo luogo, la biosofia e biosfera xirima offre il cammino giudiziale, sedersi sotto la tettoia con l’autorità per dialogare, trattare del problema per arrivare a una soluzione pacifica per l’ accusato e per la vittima. In questo si distingue l’allergia idiosincratica della biosofia e biosfera xirima verso la guerra, verso i conflitti sanguinari, verso le soluzioni individualistiche e egoistiche, insomma l’ aspetto fondamentale della cultura xirima essendo del cuore, del monte matriarcale, lunare e notturna, sceglie sempre la soluzione che garantisce la continuazione della vita, anche dopo alcune tragiche interruzioni. La tettoia della matriarca e del capo prima di essere un tribunale, è un luogo sacro, è un piccolo monte sacro che ha in sé l’autorità e sufficiente competenza di questo e dell’altro emisfero per riconciliare tutta la persona. Il vendicativo usurpa i poteri e i compiti sacri di altri.

Anche avendo condannato fortemente la persona vendicativa e le sue azioni, sa molto bene che il cuore della persona percorre i propri cammini, riconosce le sue fragilità

In secondo luogo, la biosofia e biosfera xirima approfitta del rito di iniziazione per denunciare e condannare le vendette, ripartendo innumerevoli consigli a tutti gli iniziati, castigando fortemente l’iniziato già incline alla vendetta.

Mwene òloka khanìnlela ikuhu muloko awe, t’onvaha miruku wera atthu ehìnlelaneke.

Il re saggio non si vendica nel suo popolo, al contrario è lui che consiglia di non praticare la vendetta.

Pwaro a mwene t`onamaliha ikuhu s’atthu.

È sotto la tettoia del re che finiscono le vendette tra il popolo.

Ikuhu mulattu: khonùntta, nto onimùntta nihiku nle pahi sinophukiwaya mmutthekoni mwa mwene.

Le vendetta sono discussioni che non marciscono, marciscono solo il giorno nel quale vengono discusse sotto la tettoia del capo.

Watthekeliwá, ohìnlele ikukuttula, sothesene sinùlummwa w`amwene, wàseke exariya mmutthekoni pahi.

Se vieni offeso, non vendicarti, perchè tutto si deve risolvere dal capo, cerca la giustizia solo in tribunale.

Winla ikuhu okhotta wuluma mulattu, ori wittana exariya, ikuhu simaleleke khuluwi mmutthekoni wa mwene.

Vendicarsi è negare risolvere il problema, è inimicarsi con la giustizia, le vendette devono finire una volta per tutte al tribunale del re.

Vendicarsi è negare risolvere il problema, è inimicarsi con la giustizia, le vendette devono finire una volta per tutte al tribunale del re.

Nakuhu onnùpuwela mmurimani mwawe omaliha mulattu ìnlelaka ikuku, nto Ikuhu sinnùnnuwiha mulattu, ti mmutthekoni mwa pwiyamwene ni mwene sintxipihiwaya’mo sotthekeliwa sothene.

Nel suo cuore il vendicatore pensa di terminare il problema con la vendetta, ma la vendetta peggiora il problema, è sotto la tettoia della matriarca e del re che finiscono tutte le offese.

Naxariya khanìnleliwa ikuhu, nto onnatthara ephiro yowùluma mulattu.

Il giusto non si vendica ma percorre un cammino per risolvere il problema.

Vanìnlelaniwaya ikuhu, mulattu wòkhala wothe, nakuhu mulattu awe opisa omala.

Dove c’è vendetta, c’è anche un problema, quello del vendicatore indugia a finire.

ikano

Anamwane òwinlela ikuhu annahawa omwalini.

I bambini vendicativi soffrono nell’iniziazione.

Winlela ikuhu wikuxa, ovirikanyiha ikano, ti ohùluma mulattu mmutthekoni

Vendicarsi è orgoglio, è contraddire le norme, è non rifiutare di trattare il reato in tribunale.

Makholo ahu yànàlela an’aya: muhiwìnleleni ikuhu yawo anottharattharani.

I nostri antenati educavano i loro figli dicendo: Non dovete vendicarvi in quelli che vi perseguitano

Gli antenati affermavano: tra il perdono e la vendetta, preferiamo sempre il perdono reciproco.

Makholo yànèra: muhiwinlele ikuhu amay`inyu nipele na amay’á ninnamaliha ikuhu.

Gli antenati dicevano: Non ti vendicare su tua madre, la mamma fa terminare la vendetta.

Khalai xapi khàpexiwa maitho, khawakhanle winlela ikuhu, nto olevelelana, makholo yàri òvilela ni òlevelela.

Nel passato non accecavano i passeri del miele non c’ era vendetta, ma perdono, gli antenati sopportavano e perdonavano.

Makholo annéra: olevelelana ni winlela ikuhu fatari olevelelana kwekwe

Gli antenati affermavano: tra il perdono e la vendetta, preferiamo sempre il perdono reciproco.

Atthu a khalai yànasuwela sa muholo: ohinlele ikuhu, olevele, olelo ti miyo kotthekelani, omale ti nyuwo.

Gli antenati prevedevano il futuro: non ti vendicare, ma perdona, oggi sono stato io ad offenderti

domani sarai tu.

Muhìnlele ikuhu, ekumi ennawana ekhotto ni ikuhu.

Non vendicarti, la vita lotta contro la vendetta.

Mwatthunaka wunnuwa omutthu womalela, ikuhu muhiyeke ottai mwekumini mwanyu.

Se vuoi crescere fino alla maturità, allontana la vendetta dalla tua vita

Asitith`inyu khanìnleliwa ikuhu, ari mukhoyi onawerya wotthukani, nsu naya ninnòpola ni ninnìva wothe.

I tuoi genitori non devono essere oggetto di vendetta, sono corde che ti legheranno la loro parola può salvare ma anche uccidere.

La persona che non hai mai visto non è oggetto di vendetta, perché ancora non conosci il suo cuore

Muretta khaninleliwa ikuhu, Mutthu ohitoko omòna, khanìnleliwa ikuhu, niwoko nlelo khonasuwela murim’awe; aletto khanìnleliwa ikuhu niwoko ari anamavira; naxikhola khonaphwanela omwinlela ikuhu, niwoko orwenle ohusera.

Il malato mai deve essere oggetto di vendetta. La persona che non hai mai visto non è oggetto di vendetta, perchè ancora non conosci il suo cuore; non vendicarti degli ospiti, perchè sono di passaggio non si deve fare vendetta all’alunno, perchè è venuto per imparare.

Vatthokoni asitithi ehiwìnlele ikuhu anamwane niwoko khasuwenle etthu.

Nella famiglia i genitori non si devono vendicare nei figli, perchè non ne sanno nulla.

Ntheli khannalipa ni ikuhu, niwoko wothelani onàsiwa omusi munyowani.

Il matrimonio non è stabile se c’è vendetta, perchè nel matrimonio si cerca nuova generazione.

Òhitheliwa khanìnleliwa ikuhu, siso tho mwara a mwanene.

La non sposata non è oggetto di vendetta, così come la sposa di un altro.

Mwakhalá a ephiro emosa wotothani muhiwìnleleke ikuhu asikhw’inyu: otapaniha.

Se camminate insieme per andare a caccia non vendicarti sui compagni, porta male.

L’offeso è il padrone tanto della vendetta quanto del perdono.

Wahokoloxeriwá ikuhu, ohinyonyiwe niwoko waropatxera, kula etthu eri ni ikuhu saya.

Quando sei vittima di una vendetta non ti innervosire perchè sei stato tu a iniziare: ogni cosa ha la sua vendetta.

Otthekeliwe ti mwanene winlela ikuhu nari olevelelana,

L’offeso è il padrone tanto della vendetta quanto del perdono.

Yohovela kheninleliwa ikuhu,Ikuhu kheninliwa ohitthekeliwe.

Il dubbio non è oggetto di vendetta, non si fa vendetta senza colpa.

Ikuhu khasinatakihaniwa niwoko novoreya.

Non ci si vendica per imitare, le vendette causano sofferenza

4- Ekuhu ni Muluku/Minepa

Vendetta compito esclusivo di Dio vendicatore.

La biosofia e biosfera oltre le due opportunità appena accennate per marginalizzare la piaga delle vendette, si appella soprattutto alla sua religiosità e teologia, offrendo così al vendicativo una terza opportunità: una motivazione per non vendicarsi. Giudicare secondo giustizia e in modo definitivo e completo è compito solo di Dio, solo lui conosce il cuore della persona, solo lui è il difensore assoluto e giusto.

Giudicare secondo giustizia e in modo definitivo e completo è compito solo di Dio, solo lui conosce il cuore della persona, solo lui è il difensore assoluto e giusto.

Oltre a questo, “Dio Namuli”, matriarca e generatrice della vita, buona e generosa, appoggia e preferisce il cammino del perdono e del dialogo giuridico che i suoi intermediari dell’aldilà e di qua cercano di sviluppare. Il vendicativo, pertanto, oltre ad essere fuori dalla legge, rischia anche di essere nemico di Dio, in altre parole è un empio che cotraddice il credo e l’ottimismo di base della teologia matriarcale namulica, per invadere il tempo e lo spazio del futuro che è esclusivamente tempo e spazio del Dio namulico.

Winlela ikuhu ti ottuwala wi Muluku ti mphuki mmosaru, mwanene ettuniya.

Vendicarsi è dimenticare che Dio è l’unico giudice vendicatore, padrone del mondo.

Winlela ikuhu ti otthuna owana ekhotto ni ikhaikhai sa wirimu, ti omukopela Muluku.

Vendicarsi è voler lottare con le verità del cielo, è indebitarsi con Dio.

Muluku nakuhú óloka: khanattuwala etthu, onnòna sothene sinèreya ni onathoriha ehuhu yaphiyá.

Dio è vindice giusto: non dimentica nulla, vede tutto quello che succede e giudica al momento opportuno.

Ikuhu sa Muluku khavo onasuwela,khavo onawerya wemexa nari osempa, ikukuttula sawe khasintthaweya.

Le vendette di Dio nessuno le conosce nessuno riesce a fermarle nè evitarle, si, dalle vendette di Dio non si fugge.

Coloro che non cercano il bene dei colleghi devono sapere che Dio li vendicherà aumentado loro la gioia.

Muluku onnasuwela ikuhu sa kula mutthu, onnawìnlela àttharuxaka mamwene, ahinalamula phama sene.

Dio conosce le vendetta di ogni persona, si vendica dei nostri re che non governano bene.

Ale ahinàpankela yorera akhw’aya, esuweleke wi Muluku onowinlela ikuhu, àntxereraka mpuh’aya.

Coloro che non cercano il bene dei colleghi devono sapere che Dio li vendicherà aumentado loro la gioia.

Muluku nakuhu òrera murima ni òloka, khanamwìnlela ikuhu mutthu òhittheka.

Dio è vendicatore buono e giusto, non si vendica della persona innocente.

Òwinleliwa ikuhu pixa murima, t’onètta ni eparakha ya Muluku, t’onakhaviheriwa ni minepa, t’onètta ni atthu.

La vittima della vendetta è buona: cammina nella fortuna di Dio, è aiutato dagli spiriti, infine cammina con noi.

Ohìnlele ikukuttula, valaponi watta sorera, omuroromeleke Muluku Namuli, makholo arorwana o Namuli: pixa murima àhòna murima wa enenele.

Non vendicarti, nel mondo ci sono molte cose buone, possa tu aver fiducia in Dio Namuli, gli antenati sono venuti con lui dal Namuli, il benevolo ha visto persino il cuore della formica.

Non vendicarti, nel mondo ci sono molte cose buone, possa tu aver fiducia in Dio

Winlela ikuhu minepa, onamwasa nokhw`awe, minepa khanawananiwa, mwatthunaka otapana muveheke minepa, siri miluku sa Muluku Namuli.

Vendicarsi degli spiriti è cercare la proria morte, contro di loro non si lotta; se vuoi avere una sorte avversa disprezza gli spiriti che sono del Dio Namuli.

Minepa khaisininleliwa ikukuttula, mutholo khonìnleliwa ikuhu, niwoko ti empa ya minepa.

Gli spiriti non sono oggetto di vendetta, neppure il Mutholo, perchè è la casa degli spiriti.

Munepa onnawerya owínlela ikuhu akumi.

Lo spirito può vendicarsi sui vivi.

5- Ekuhu ni Ekristu

Vendetta e la fede Cristiana

Il fenomeno delle vendette, visto nell’orizzonte cristiano, riceve una condanna definitiva, dovuto a tutto il comportamento di Gesù che ha sempre perdonato e ha sempre condannato la vendetta: comportamento e insegnamento che è diventato per i suoi discepoli e per la Chiesa norma.

Da un lato Gesù ha perdonato e esige che suoi discepoli perdonino dall’altro alla fine dei tempi sarà lui il vendicatore finale della storia umana e cosmica. La vendetta finale trascendentale non sarà solo teologica ma anche cristologica.

Yesu

Gesù

Yesu khawìnlenle ikukuttula mutthu mmosaru, nto àhàvekelela àlevelelaka yamukhomenle.

Gesù non si è vendicato di nessuno, ma ha pregato perdonando i suoi crocifissori

Vendicarsi, non seguendo il nostro cuore, ma l ‘insegnamento di Gesù è abbracciarsi. In verità Gesù diceva: perdonate quelli che vi affliggono.

Yesu àhìnleliwa ikukuttuna ni Ayuda niwoko na evanjelyu awe.

Gesù è stato vittima della vendetta dei Giudei a motivo del suo insegnamento

Yesu àmwìnlela ikuhu Satana omwako Sinayi: Satana alokolelaka sawawe, Yesu àkhulaka sawawe tho.

Gesù si è vendicato di Satana sul monte Sinai: Satana esprimendo le sue opinioni

e Gesù contraddicendo con le proprie

Winlela ikuhu nihittharaka murim’ahu, nto nihusiho na Yesu, ti ovarana nyono: khweli Yesu ànèra:

mwàvekeleleke yawo anopahulani.

Vendicarsi, non seguendo il nostro cuore, ma l ‘insegnamento di Gesù è abbracciarsi. In verità Gesù diceva: perdonate quelli che vi affliggono.

Yesu t’awòmonle alipa a maronda mutempuluni mo Yerusalemu, ìnlelaka ikikuttula ovuwa wa empa ya Muluku.

Gesù ha scacciato i commercianti dal tempio di Gerusalemme, rivendicando così la Gloria della casa di Dio.

Yesu Kristu nakuhu a exariya àtthu yènre sorera nari sonanara: onorowa nihiku nomalihera owìnlela ikuhu ni wáthorihela atthu yakhontte malamulo awe, yawèrenle sonanara asikhw’aya

Gesù Cristo è giudice giusto di quelli che praticano il bene e il male: verrà nell’ ultimo giorno a giudicare coloro che hanno rinnegato i suoi comandamenti, e che hanno fatto del male al prossimo.

La vendetta tra i cristiani è una cosa brutta, è un peccato grave, è mancanza di amore/amicizia/perdono: il cristiano che si vendica non segue il Vangelo.

Ekristu ni Ekereja

Ikukuttyka/ikuhu/ikhunya mpuwa mwekristu ti etthu yohirera, ti yottheka etokwene, ti ohirino osivelana/onthamwene/nlevelelo: mkristu nakuhu khantthara Evanjelyu.

La vendetta tra i cristiani è una cosa brutta, è un peccato grave, è mancanza di amore/amicizia/perdono: il cristiano che si vendica non segue il Vangelo.

Wapatisiwá ottuwaleke ikuhu khuluwi, siriki mwettelo wa satana, sinavirikana ni mukhalelo wa ekristu..

Se sei stato battezzato, dimentica per sempre la vendetta, essendo una attitudine che viene da satana contraria alla fede Cristiana.

Ohìnlela ikuhu, eyo tiyo, olevelelana, kahiyene wova, mkristu t’òleva, òwìyeviha ni òvilela: onimùnnuwihiwa momweneni mwa wirimu.

Il non vendicarsi è perdonare, non è aver paura, perchè il cristiano che perdona, che è umile e paziente sarà esaltato nel Regno del Cielo.

Il non vendicarsi è perdonare, non è aver paura, perché il cristiano che perdona, che è umile e paziente sarà esaltato nel Regno del Cielo.

Mukereja khophwanenle winleja ikuhu, niwoko ti maye/pwiyamwene a ikano sorera: hatá satana khanawerya wìnlela ikuhu ekereja, ti empa ni erutthu ya Yesu.

Mai si devono attuare vendette nella Chiesa perchè Lei è la Matriarca di buoni consigli. Lo stesso Satana non riesce a vendicarsi nella Chiesa, perchè è la casa e il corpo di Gesù.

Olapa nsakramenti nla nnamaliha ikuhu sothene atthu yùpuwenlaya.

Il sacramento della confessione aiuta a bloccare tutte le vendetta programmate

Nakuhu Herode mwene owuma murima: àwínlela ikuhu anamwane o Bethelehemu.

Vendicativo è stato il crudele re Erode: si è vendicato persino nei bambini di Betlemme.

Mai si devono attuare vendette nella Chiesa perchè Lei è la Matriarca di buoni consigli.

La biosofia e biosfera xirima, se da un lato è realista e riconosce la drammaticità e la tragicità delle vendette, dall’altro, al fine e inizio, essendo della cultura e religiosità materna, non si può non condannare categoricamente la vendetta come azione abominevole non solo eticamente, ma soprattutto teologicamente, perché Dio Namuli è madre, è matriarca che dal suo utero molto fecondo vuole generare sempre più vita abbondante e la difende tassativamente, escludendo qualsiasi tentativo di minaccia come la vendetta.

p. Giuseppe Frizzi IMC

 

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