Tanzania è la mia casa

Quando la missione è trovare la propria casa

gabriellina

Suor Gabriellina Morselli è una missionaria doc che ha raggiunto il notevole record di 60 anni di missione in Tanzania. Nell’estate 2015 è venuta in Italia per un breve periodo di riposo. Dopo aver trascorso alcuni giorni con i suoi familiari, godendo in modo particolare della presenza delle sue due sorelle, non ha esitato a ritornare nella sua amata missione alla “fresca” età di 93 anni. Grazie, suor Gabriellina, del tuo straordinario esempio!

 

Ringrazio il Signore e le mie superiore che mi hanno dato la possibilità, l’anno scorso, di potermi incontrare ancora una volta con le mie tre sorelle, e di stare un po’ assieme anche con mio nipote vedovo e suo figlio.

La nostra sorella Salesiana, la più anziana di noi tre, compirà prossimamente 95 anni e la più giovane è vedova da tanti anni e malata di cuore. Il poterci incontrare ancora una volta è stata una gioia grande per tutte noi.

In Tanzania ho lavorato per 20 anni in un dispensario della diocesi di Iringa, dove gli ammalati erano molto numerosi e venivano a piedi anche da molto lontano con febbroni che mi facevano pena e mi sentivo stringere il cuore al vederli in quello stato. Quanto godevo poi quando li vedevo ripartire che stavano meglio, anche se non ancora guariti del tutto! In seguito sono stata sostituita al dispensario e trasferita a Tosamaganga come superiora e infermiera. La comunità era composta da sorelle anziane e ammalate, da sorelle insegnanti e da altre impegnate in varie attività. In seguito per 7 anni ho sostituito qua e là in varie missioni: Dar Es Salaam, Kilimahewa, Nyabula. Infine sono stata trasferita a Mafinga nel Seminario dei Missionari della Consolata, dove sono rimasta per 18 anni assieme a suor Isabel Guaycochea. Lei insegnava nel seminario e io curavo i giovani  che si ammalavano.

Nella zona attorno al seminario moriva tanta gente di AIDS e tante nonne rimanevano sole con i nipotini orfani e spesso anche denutriti. Questa sofferenza non mi lasciò indifferente e così iniziai ad occuparmi di questi bambini, procurando loro, con l’aiuto di tanti benefattori, cibo, vestiti, medicine, e a mandarli a scuola dalla materna fino alle superiori, frequentando anche scuole professionali. Era una vera gioia per me il vederli crescere felici e buoni! A dicembre dello scorso anno uno di loro, Giovanni Longo, ha ricevuto il diaconato e nel corso di quest’anno sarà ordinato sacerdote. Altri si sono laureati o hanno trovato una professione e un lavoro dignitoso che permette loro di essere indipendenti.

gabriellina2Il Tanzania per me è sempre stato un Paese pacifico, e la gente molto accogliente e rispettosa, capace di condividere, pur nella povertà, con chi è nel bisogno, specialmente all’interno della famiglia allargata.

Ho trascorso 60 anni in questo Paese; con questo popolo mi sono sentita sempre a casa e sempre felice di ritornare tra loro dopo la mia vacanza in patria.

Di tutto ringrazio il Signore. L’anno scorso, dopo la vacanza, non desideravo altro che ritornare alla mia missione, rivedere la mia gente, i bambini e i giovani che hanno ancora da terminare gli studi ed anche i bambini di strada. Per questi ultimi abbiamo avviato un progetto, insieme a suor Elvina Antonaci, la quale con tanta bontà e pazienza cerca di dare loro una formazione, tenerli lontani dai pericoli della strada e invogliarli ad andare a scuola.

Sono ritornata alla missione con tanta gioia. Mio grande desiderio era di tornare in Tanzania, dalle mie sorelle, nella mia comunità e continuare a fare la volontà di Dio.

La mia vita è consacrata alla missione e sono felice di trovarmi ancora in terra di missione, dove cerco di aiutare le persone più bisognose con la preghiera e stando loro vicina con tanto amore. Ringrazio anche i tanti benefattori che continuano a sostenermi nelle opere che porto avanti a favore dei più poveri.

suor Gabriellina Morselli, mc

1 commento su “Tanzania è la mia casa”

  1. Grazie Suor Gabriellina, la tua semplice testimonianza è rivelatrice di una grande fede nel Signore.
    Sono il nipote di Suor Lucia Peretti, anche lei per tanti anni Missionaria della Consolata in Tanzania.
    Vi siete mica conosciute?
    Ti ringrazio per le tue belle parole che hanno reso più leggera la mia giornata.
    Un grande abbraccio

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