Mongolia

La Mongolia è un paese dell’Asia continentale, abbracciato da due grandi colossi politici ed economici: a nord la Russia e al sud la Cina. Questa delicata posizione ha influito e influisce enormemente sulla sua storia. E’ il secondo paese più grande di quelli che non hanno sbocco al mare.

Il paesaggio della Mongolia è vario, con il deserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose a nord e ovest. Gran parte della Mongolia è costituita da steppe.  Il clima estivo è mite, mentre in inverno le temperature scendono fino a -40 °C e a –60 °C nella taiga. Il paese è anche soggetto a rigide condizioni climatiche (zud è il termine con cui definiscono un inverno particolarmente freddo e nevoso). Ulaanbaatar è la capitale più fredda del mondo.

Nel 1991 con la fine dell’Unione Sovietica, di cui la Mongolia era uno stato satellite, solo formalmente autonomo, il paese lascia il governo monopartitico comunista per un sistema pluripartitico democratico, dove il presidente, eletto direttamente dal popolo, ha poteri limitati, mentre l’esecutivo è in mano del governo. Ufficialmente in Mongolia c’è libertà di espressione e di religione.

Ulaanbaatar è la capitale e la città più grande del paese, dove risiede il 38% della popolazione. Nonostante la sua grande estensione, la Mongolia è il paese con la più bassa densità di popolazione al mondo 1.8 persone per km². Discendenti del famoso Gengis Khan, il guerriero che costituì l’impero più vasto della storia, i mongoli sono pastori nomadi (circa il 30% della popolazione) che vivono nelle famose tende circolari: le gher. La lingua ufficiale della Mongolia è il mongolo, ed è parlato dal 95% della popolazione. Esistono però una grande varietà di dialetti, parlati in tutto il paese. Nella parte occidentale del paese le lingue turche, tra cui la lingua kazaka e lingua tuvana, sono molto diffuse. La lingua mongola moderna utilizza l’alfabeto cirillico, a differenza del passato quando si utilizzava la scrittura mongola. Una reintroduzione ufficiale della vecchia scrittura è stata progettata per il 1994, ma non ha ancora avuto luogo. L’alfabeto tradizionale è stato recentemente reintrodotto nelle scuole.

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, il 53% della popolazione professa la religione buddista (fortemente perseguitata durante il regime comunista), il 39% si dichiara atea mentre sussiste fortemente il shamanessimo coesistendo con il buddismo e il superstisionismo. Le altre religioni (cristianesimo, islam…) sono minoranze molto ristrette, che non raggiungono i 4% della popolazione. La tradizione nomade del paese trova piena espressione nel famoso Naadam, il festival che ogni anno, nel mese di luglio, vede schierarsi gli atleti del paese nelle tre specialità: lotta, tiro con l’arco, corsa di cavalli. L’Unesco ha riconosciuto il Naadam come Patrimonio Culturale dell’Umanità.

MC in Mongolia

Quattro passi nella storia…

Le nostre presenze OGGI

Ulaan Baatar

Siamo presenti in Ulaanbaatar dal 2003.  Lo scopo principale della comunità per il momento è l’apprendimento iniziale della lingua e il primo inserimento nella realta’ del Paese, oltre che una base di appoggio per coloro che operano nella campagna. Le sorelle offrono il loro servizio alla chiesa locale sia presso la Prefettura Apostolica (in uffici e commissioni) sia come supporto alle parrocchie e alle altre istituzioni cattoliche.
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Arvaiheer

Siamo presenti nel capoluogo della provincia di Uvurkhangai dal 2006. Il nostro impegno principale è l’accompagnamento della piccola comunità cattolica che sta nascendo. Inoltre le nostre attività includono: il dopo-scuola per i bambini, le docce pubbliche, il progetto di artigianato per le donne, il “Day Care Centre” e il gruppo per il ricupero di uomini con problemi di alcolismo.

Scopri di più nei nostri racconti di missione

MC Mongolia nel web

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